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Sugli incendi prevenzione carente

 

In Ticino, la legge obbliga a pulire i camini ogni anno per ridurre il rischio di incendi. Ma nessuno controlla la sua applicazione. Solo pochi comuni si sono messi in regola...

L'Inchiesta, marzo 2007

Tra il 2004 e il 2006 in Ticino si sono incendiati 326 camini, come informa l'Ufficio della difesa contro gli incendi. Una media di nove al mese. Nel Bellinzonese, gli interventi dei pompieri dovuti a incendi di camini sono passati dal 7% nel 2000 al 12% nel 2003. In pratica, un incendio su dieci riguarda le canne fumarie. Malgrado ciò, né i comuni, né il cantone sembrano molto sensibili alla prevenzione.

Dal 1979 la legge obbliga a pulire i camini almeno una volta l'anno, ma secondo il Dipartimento del territorio (Dt) "nessuno ha mai verificato se e come i comuni la applicassero" e "nessun funzionario dirigente è mai stato incaricato prioritariamente di questa problematica". È quanto si legge in un rapporto del 2003 dell'Ufficio domande di costruzione e dell'esame d'impatto ambientale (Udceia). Inoltre, dal 2004 nessuno più si occupa di "polizia del fuoco" presso l'amministrazione cantonale.

"Competente per l'applicazione della legge, come per le normative sulla polizia del fuoco, è l'autorità comunale" replica il direttore dei servizi generali del Dt Vinicio Malfanti. "Le normative sono ora al vaglio del Consiglio di stato e non si esclude quindi che a breve possano subire importanti cambiamenti".

Meglio tardi che mai, dato che, in barba alla legge, sono solo quattro i comuni che finora hanno aggiornato un catasto dei camini, notificando difetti e manutenzione in collaborazione con gli spazzacamini, ossia Quinto, Breganzona, Pazzallo e Lodrino, informa l'Udceia.

La categoria critica ovviamente il lassismo dei comuni. "Purtroppo queste comunicazioni non provocano nessuna azione da parte dei comuni" ribatte il suo presidente Samuel Bralla. "La mancanza di riscontro fa sì che si rinunci". Sempre nel 2003, il Dt affermava che gli spazzacamini "non sono soggetti ad aggiornamenti sulle normative antincendio" e che "quasi tutti" ignorano la prevenzione.

"Nel 2006 la nostra società ha organizzato un corso sulle nuove norme antincendio frequentato da una trentina di spazzacamini" replica invece Bralla. "Una parte possiede più requisiti formativi e tecnici di quelli richiesti dal cantone".