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Ambrosetti, Panama mi amor...

RFT, 22 luglio 2010

Franco Ambrosetti rappresenta le industrie ticinesi che chiedono sempre meno tasse. Privatamente non perde tempo e si mette in affari con il paradiso fiscale di Panama. In buona compagnia...

La piazza off-shore di Panama appare sempre attuale tra alcuni illustri personaggi ticinesi. Qualche anno fa, ad esempio, Maria Galliani (ex magistrato) e il vice-sindaco di Lugano Erasmo Pelli erano stati scoperti con interessi economici nel paradiso fiscale. Stavolta tocca al presidente della Camera di commercio dell'industria e dell'artigianato ticinese (Cciati) e noto musicista jazz, Franco Ambrosetti.

Dopo 14 anni, forse perché scaduto il suo mandato, ha infatti lasciato la vice-presidenza della I Giardinetti Sa, attiva nella compra-vendita e succursale panamense esentasse domiciliata presso la Geam Sa. Lo si legge a registro di commercio. La ditta risulta in fallimento da marzo. Ambrosetti ha dimissionato anche dalla Residenza I Cortiletti Sa, stessa natura giuridica e tuttora attiva. Già radiata invece Il Conventino, sempre domiciliata a Panama.

Il trombettista Ambrosetti ha sicuramente maggiore successo con la musica, dato che anche il gruppo Geam che presiedeva risulta fallito: non per caso, ma per forza. Nel 2005 lo aveva ordinato la Commissione federale delle banche (oggi Finma). Fallita pure la holding nel 2008 per ordine della Pretura di Lugano.

Non si sa il motivo delle dimissioni di Ambrosetti, ma di sicuro solleva qualche dubbio il fatto che proprio chi rappresenta le industrie e le aziende in Ticino, abbia interessi con un paese conosciuto come paradiso fiscale, e che per la legge elvetica le succursali svizzere hanno un solo vantaggio: niente tasse sui dividendi distribuiti a Panama.

Fanno specie anche le frequentazioni panamensi di Ambrosetti con alcuni discussi personaggi: il finanziere italiano Pierluigi Sicilia (da anni residente a Lugano e noto in Italia negli anni 90 per alcune controverse operazioni finanziarie), e due discussi legali ticinesi, Marco Gambazzi (noto nelle indagini sui soldi in nero di Bettino Craxi depositati in Svizzera) e Francesco Jelmini, fratello dell'attuale presidente PPD ticinese Giovanni, ed ex avvocato, condannato in Ticino nel 2007 a 4 anni per appropriazione indebita e falsificazione di documenti.